C E D O L I S T A
Le mie collezioni in smantellamento e cessione


- Lei ha intenzione, - proseguì l'altro, con l'atto minaccioso e iracondo di chi coglie un suo inferiore sull'intraprendere una ribalderia, - lei ha intenzione di maritar domani Renzo Tramaglino e Lucia Mondella! - Cioè... - rispose, con voce tremolante, don Abbondio: - cioè. Lor signori son uomini di mondo, e sanno benissimo come vanno queste faccende. Il povero curato non c'entra: fanno i loro pasticci tra loro, e poi... e poi, vengon da noi, come s'anderebbe a un banco a riscotere; e noi... noi siamo i servitori del comune. - Or bene, - gli disse il bravo, all'orecchio, ma in tono solenne di comando, - questo matrimonio non s'ha da fare, né domani, né mai. - da I PROMESSI SPOSI di Manzoni

I 4 moschettieri illustrato dal Bioletto (1936)

Angelo "Nino" BIOLETTO [1906-1987]

I 4 Moschettieri di Nizza e Morbelli (Perugina)
nasce a Torino (Italia) nel 1906. Vent'anni dopo lavora in uno studio grafico dove conosce un disegnatore con la passione della musica, il futuro maestro Cinico Angelini. Anche Bioletto si cimenta con la batteria, ma trova la sua strada quattro o cinque anni dopo, quando entra nel quotidiano La Stampa, realizzando vignette singole e rubriche come "Bioletto ha visto", "Bioletto in città", "Taccuino di Bioletto", occupando lo spazio di una colonna o di una... striscia. In un'intervista concessa ad Alberto Ongaro nel 1971 si definirà "disegnatore cronista": "Mi ispiravo ad episodi grandi o piccoli di vita cittadina per realizzare delle vignette in cui satireggiavo le magagne che mi capitavano sott'occhio...". In questo periodo l'Italia si ferma ogni domenica, all'una del pomeriggio, per seguire alla radio una nuova puntata de "I quattro moschettieri", una trasmissione di Nizza e Morbelli pubblicitaria dei prodotti Perugina-Buitoni; Bioletto propone ad Angelo Nizza, giornalista del suo stesso giornale, di fare figurine e cartoline che raffigurassero i personaggi della storia, da infilare nei prodotti.

Bioletto - Illustrazione

Una settimana dopo arriva il benestare della Buitoni, e quando le famose figurine arrivano sul mercato scoppia il finimondo, il successo è enorme, oltre qualsiasi previsione: la caccia alle figurine diventa frenetica in tutto il Paese, soprattutto a quelle ritenute più rare, come "il feroce Saladino. La storia viene trasposta anche in un libro, naturalmente illustrato da Bioletto, che viene posto tra i premi del concorso abbinato alle figurine, ed ha altrettanto successo. Segue allora un nuovo ciclo di trasmissioni, con un nuovo album di figurine e un nuovo libro, e il successo è sempre enorme.



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